Luca Giordano (Napoli 1634 - 1705)
Die Töchter des Kekrops öffnen den Korb mit Erechtheus/Le figlie di Cecrope aprono la cesta nella quale è Erittonio bambino, Öl auf Leinwand, 76,5 x 133,5 cm, gerahmt, (Wo) Oreste Ferrari ordnet das vorliegende Gemälde einer Gruppe von Werken zu, die Anfang der sechziger Jahre entstanden sind. Er verweist auf die enge Verbindung zu “Venus und Mars in der Schmiede des Vulkan”, vormals Sammlung Mahon, London sowie zur “Hommage an Rubens” im Prado. Oreste Ferrari ha inserito questo quadro in un gruppo di opere databili agli inizi degli anni Sessanta (1657 - 1660), e ne fa notare i forti legami con Venere, Marte e la fucina di Vulcano, già in collezione Mahon a Londra, e “all’omaggio” al Rubens medesimo che è al Prado. Das Thema der Töchter des Kekrops und des Erechtheus basiert auf den Metamorphosen des Ovid (II, 552-565). Erechtheus war ein Kind Athenes, das mit Schlangenbeinen zur Welt kam und von seiner Mutter in einem Korb den Töchtern des Kekrops anvertraut wurde, mit der Auflage diesen nicht zu öffnen. Unser Bild zeigt den Moment in dem die neugierigen Töchter des Kekrops ihr Versprechen brechen und in den Korb mit dem missgestalteten Kind blicken. Das Thema kommt in der Kunstgeschichte sehr selten vor. Rubens behandelte das Thema in einem Bild, das sich in der Sammlung Liechtenstein befindet und das Giordano wohl über einen Stich von Pieter Sompelen gekannt hat. Luca Giordano affronta in questo dipinto un tema iconografico assai raro, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, II, 552-565, che si riferisce alla storia di Erittonio, nato dal desiderio di Efesto per Atena, il quale cercò di unirsi a lei ma fu rifiutato. Nel corso della lotta il suo seme si sparse su una gamba di Atena che si puli con un panno che poi lanciò al suolo. La terra cosi fecondata generò un bambino, Erittonio il quale aveva però due serpenti al posto delle gambe. Atena ne ebbe pietà, lo raccolse, e lo nascose in una cesta chiusa che affidò alle figlie di Cecrope, imponendo loro di non aprirla. Le fanciulle, curiose, disobbedirono e la dea, per punizione, le spinse a gettarsi dalla rocca di Atene. Nell’arte barocca viene rappresentato l’evento legato all’apertura della cesta. Lo stesso tema fu affrontato da Rubens nel 1615-1617 nel quadro che ora si trova nella collezione Liechtenstein a Vienna. È probabile che Giordano conobbe questo dipinto grazie ad un’incisione di Pieter Sompelen. Anche se l’impianto compositivo è totalmente differente possiamo notare il suo accostamento a Rubens per la connotazione stilistica e nel cromatismo. Provenienz: europäische Privatsammlung/Collezione privata europea Ausstellungen/Mostre: Napoli, Castel Sant’Elmo - Museo di Capodimonte, Luca Giordano 1634 - 1705, 3. März - 3 Juni 2001, Nr. 28; Kunsthistorisches Museum Wien, Luca Giordano 1634 - 1705, 22. Juni - 7. Oktober 2001, Nr. Literatur/Bibliographia: O. Ferrari; G. Scavizzi, Luca Giordano, Werksverzeichnis; opera completa, Napoli 1992, A94 S. 265, tav. XVIII Luca Giordano 1634 - 1705, Ausstellungskatalog catalogo della mostra, Napoli, S. 132, 133 No. 28; Luca Giordano 1634 - 1705, Ausstellungskatalog Wien S. 132 - 133, Nr. 28
Schätzpreis €120.000,- bis €160.000,-
Mit "+" gekennzeichnete Objekte unterliegen dem vollen gesetzlichen Umsatzsteuersatz von 20%, mit "-" gekennzeichnete Objekte unterliegen dem reduzierten Umsatzsteuersatz von 10%.