Scuola Lombarda, fine del XVII secolo
Ritratto di un mendicante, olio su tela, cm 76 x 100, senza cornice, (Wo)
Provenienza: collezione privata europea
Il presente dipinto appartiene a quella produzione che Roberto Longhi definì dei “pittori della realtà”, fautori di una pittura attenta all’umile vita di strada (cfr. R. Longhi, Dal Morone al Ceruti: i pittori della realtà in Lombardia, Paragone, maggio 1953). Questa tendenza, nata nella provincia- tra Bergamo e Brescia - sulla fine del Cinquecento con Moretto e Savoldo, fiorì nel secolo seguente con Caravaggio, culminando nel Settecento con Giacomo Ceruti, il Pitocchetto. Protagonisti di queste immagini sono persone indigenti; mendicanti, vagabondi, straccioni, pellegrini, nani, orfani, sarte rappresentati con penetrante naturalismo in uno stile realista che si avvale solitamente di una tavolozza sobria giocata su tonalità dei grigi, dei marroni, degli ocra, e dei beige. Certamente tale maniera non è priva di riferimenti culturali che vanno dalla scuola del nord Europa, Keil e Snayers, agli italiani, Bellotti, Cifrondi e Todeschini, nonché alle stampe di Jacques Callot (Nancy 1592-1635).
Stima €35.000,- a €45.000,-
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