Francesco Guardi (Venezia 1712 - 1793)
Capriccio lagunare con obelisco, olio su tela, cm 21 x 30,5, in cornice, (Wo)
Perizia: Dario Succi, 31 marzo 2005: “Questo bellissimo e delizioso capriccio ambientato in uno scorcio di suggestivo paesaggio lagunare con vista sulla Torre di Morghera è opera autografa di Francesco Guardi... il dipinto, inedito verrà da me pubblicato e inserito nel catalogo dei dipinti di Francesco Guardi, attualmente in preparazione.” Dario Succi scrive: “La partitura luministica del dipinto risulta molto elaborata, passando dalla ombreggiatura vellutata del primo piano alle tonalità grigio azzurre e argentee del fondo, in cui cielo e mare sembrano confondersi. In secondo piano si scorge un edificio che ricorda la Torre di Maghera, resa famosa da una splendida incisione del Canaletto, pubblicata intorno al 1745. Il dipinto affascina per il senso di evidenza monumentale che da esso emana nonostante le dimensioni ridotte in cui sono collocati i vari elementi compositivi (muro, piramide, pino marittimo, costa rocciosa, imbarcazioni, torre lontana) i quali interagiscono tra di loro in un gioco prospettico felicemente equilibrato dal primo all’ultimo piano. Le caratteristiche particolari dello stile e della tecnica di Francesco Guardi sono riscontrabili nel tocco leggero e brioso che caratterizza le architetture e le piccole bellissime figure (“macchiette”) che contribuiscono a scandire la profondità del dipinto. Questa preziosa fantasia lagunare, intrisa di una luminosità cangiante con delicate sfumature argentee che esaltano la preziosità della finissima materia pittorica, costituisce una prova significativa della capacità espressiva di Francesco Guardi. Per le sue caratteristiche stilistiche e per l’intimo lirismo venato di una sottile malinconia tipicamente veneziana, il dipinto è collocabile nella fase matura dell’attività del maestro veneziano, cioè intorno al 1785. Scrive il prof. Egidio Martini: “opera sicura e luminosa di Francesco Guardi”. Il prof. Martini confronta il dipinto presente a simili composizioni nella collezione del Duca di Montellano di Madrid, presso la Galleria Toot e la collezione Hiffe di Londra. Il prof. Martini scrive: “Questo paesaggio...è una delle creazioni più tipiche del pittore veneziano, eseguito con un tocco e una scrittura lieve e delicata, dove ogni elemento si perde entro un’atmosfera tenera e luminosa. È una visione, questa, che ricorda più che altri luoghi la laguna di Venezia, nella quale si vede una delle tante isole e ancora una bianca vela che si perde all’orizzonte. Tutto il dipinto è trattato con dei toni di colore dolci grigio-argentei, cioè come una delle cose più spirituali e spontanee create dal Guardi nel suo tempo maturo, un dipinto che ritengo sia da considerare, unitamente alle opere su accennate, eseguito tra il 1770 e il 1780.”
Provenienza: collezione privata Madrid
Stima €70.000,- a €90.000,-
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