Vittorio Matteo Corcos
(Livorno 1859-1933 Firenze) Intrattenimento nel Giardino del Lussemburgo, firmato, iscritto e datato (18)92, olio su tela, cm. 171 x 140, in cornice, (W)
Provenienza: Da un’importante collezione privata europea
Vittorio Matteo Corcos: Corcos studierte an der „Accademia delle Belle Arti di Firenze“ bei Enrico Pollastrini. Zwischen 1878 und 1879 studierte er in Neapel bei Domenico Morelli, der großen Einfluss auf Corcos hatte, wie das Gemälde „Arabo in preghiera“ belegt. 1880 übersiedelte er nach Paris, wo er einen 2-Jahres Vertrag mit der Kunstgalerie Goupil unterzeichnete und des öfteren das Studio von Leon Bonnat besuchte, durch den er nach und nach zum Mit-glied angesehener Kunstkreise wurde. Für seine Werke suchte er sich mo-derne, modische Themen: Frauenportraits, Szenen des modernen Lebens, durchdachte Innenräume gemalt in kräftigen, dynamischen Farben mit einem fließenden Pinselstrich, der an Werke Boldinis erinnert. Zwischen 1881 und 1886, dem Jahr in dem er nach Florenz zurrückkehrte, stellte er regelmäßig im Salon aus. In Florenz knüpfte Corcos enge Kontake mit italienischenIntellektuellen wie Carducci und D’Annunzio. Seine lebendi- gen Portraits fanden großen Anklang in der florentiner Gesellschaft und bescherten ihm zahlreiche neue Aufträge. Aber auch bis nach Deutschland reichte seine Bekanntheit, sodass auch Kaiser Wilhelm II. ein Portrait bei Vittorio Matteo Corcos in Auftrag gab.
Vittorio Matteo Corcos: Corcos studiň presso l’”Accademia delle Belle Arti di Firenze“ da Enrico Pollastrini. Tra il 1878 e il 1879 studiň a Napoli da Domenico Morelli, che ebbe un grande ascendente su di Colcos come dimostra il dipinto intitolato „Arabo in preghiera“. Nel 1880 si trasferě a Parigi dove firmň un contratto di durata biennale con la Galleria d’arte Goupil. Lě frequentň spesso lo studio di Leon Bonnat che l’introdusse progressivamente nelle cerchie di artisti rinomati. Per le sue opere scelse soggetti moderni che erano allora di moda: ritratti di donne, scene della vita moderna, interni ben ponderati e dipinti a colori forti e dinamici con una pennellata fluida, che fanno pensare alle opere di Boldini. Tra il 1881 ed il 1886, l’anno in cui ritornň a Firenze, espose regolarmente nel Salone. A Firenze Corcos coltivň stretti contatti con intellettuali italiani come Carducci e D’Annunzio. I suoi vivaci ritratti incontrarono grande favore nella societŕ fiorentina e gli portarono un gran numero di nuove commissioni. La sua notorietŕ giunse fino in Germania, e gli valse la commissione di un ritratto da parte dell’imperatore Guglielmo II.
Stima €120.000,- a €180.000,-
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