

Frans Francken II (1581 - 1642), L’uomo
tra virtù e vizio”,
prezzo realizzato € 7.022.300

Giovanni Francesco Barbieri, Il Guercino
(1591 - 1666), Rinaldo trattiene Armida del ferirsi
con una freccia, prezzo realizzato € 1.042.300

Giorgio Morandi (1890 - 1964) Paesaggio, 1935
prezzo realizzato € 398.300

Paula Modersohn-Becker (1876 - 1907),
Bambina seduta con cappello di paglia e
bambino in grembo,
prezzo realizzato € 375.300

Giorgio de Chirico (1888 - 1970), Venezia,
prezzo realizzato € 329.300

Giuseppe Bernardino Bison (1772 - 1844), Piazza
San Marco, prezzo realizzato € 329.300
Grande successo per le aste di Dorotheum, la più grande casa d’aste dell’area di lingua tedesca: i dipinti antichi e del XIX secolo in aprile 2010 e l’arte moderna, il design e gli argenti in maggio 2010 hanno realizzato totali da record. Sono i migliori risultati mai ottenuti nella storia della casa d’aste.
Una risonanza a livello mondiale per la straordinaria cifra ottenuta nell’aprile 2010 per l’opera di Frans Francken II., „L’uomo che deve scegliere tra vizio e virtù“, aggiudicata per 7,02 milioni di Euro, fino ad oggi la cifra più alta mai pagata per un dipinto antico in questo anno. L’opera di Francken è anche il dipinto antico più pagato nell’area di lingua tedesca e nell’Europa continentale oltre ad essere il record mondiale per l’artista.
Oltre al Francken, un altro dipinto ha ottenuto un risultato milionario; si tratta di una scena drammatica dal Torquato Tasso „Rinaldo trattiene Armida dal suicidarsi con una freccia“ del Guercino, aggiudicato per € 1.042.300. L’asta di arte moderna ha realizzato diversi risultati di spicco per artisti di livello internazionale quali Giorgio Morandi, Paula Modersohn-Becker e Giorgio de Chirico. Aggiudicazioni di rilievo ottenute anche nel contemporaneo per Günther Uecker, Anselm Kiefer e Francesco Bonalumi. Sempre più di tendenza sono i dipinti dell’Ottocento: un piccolo dipinto raffigurante una nave in tempesta di Konstantin Aivazovsky è stato aggiudicato a 283.300 Euro. Brillanti risultati anche per gli argenti e il design: più di 200.000 Euro sono stati pagati sia per quattro candelabri già proprietà della Zarina Caterina la Grande che per una scrivania di Diego Giacometti.
L’Amministratore Delegato di Dorotheum Martin Böhm spiega la ragione di questo successo: „Negli anni scorsi abbiamo investito molto sull’internazionalizzazione di Dorotheum che ha portato quindi ad un forte aumento sia della clientela internazionale che di opere in asta“
Download l'immagine: photocredit: Dorotheum Vienna (ad uso gratuito esclusivamente in relazione ai comunicati stamap delle aste Dorotheum)