

Willem Kalf

Jan Brueghel il Giovane
I dipinti antichi confermano la loro forza nel mercato dell’arte all’inizio della settimana d’aste di Dorotheum
Senza dubbio la star dell’asta di dipinti antichi del 14 ottobre a Vienna è stato un dipinto di livello museale. La natura morta di Willem Kalf è stata aggiudicata per 467.300 Euro.
Per molti Kalf è considerato uno dei più importanti pittori di nature morte del XVII secolo olandese, chiamato “età dell’oro. Il dipinto è uno dei capolavori dell’artista, che amava opulenti nature morte. Alcuni particolari, quali la raffinatezza della luce che si riflette sul metallo e sul vetro e la resa pittorica dei frutti, il tappeto orientale e la porcellana cinese, sono segni della sua maestria. (lotto 44).
Sopra ogni aspettativa sono stati battuti ed hanno raggiunto degli ottimi risultati anche altre opere tra cui quella della Bottega di Peter Paul Rubens (lotto 112, € 145.300), di Jan Brueghel il Giovane (lotto 83, € 139.100), di Jacopo del Sellaio (lotto 17, € 133.800) e Tintoretto (lotto 93, € 67.400). Poteva moltiplicare la stima l’„Ecce Homo“ della Bottega di Guido Reni (lotto 97) che ha ottenuto un’aggiudicazione di € 67.400).
Le tempere di Giovanna Garzoni riscuotono sempre un grande successo da Dorotheum: la sua natura morta autunnale con mele e noci ha raggiunto 67.400 Euro, tre volte di più della stima in catalogo, a riprova che questo tipo di pittura riscuote costantemente un grande interesse generale (lotto 13).
Ufficio Stampa:
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