
Tavolino di Adolf Loos

Poltrona di Jean Prouvè

Coppia di cassettoni di Christian Astuguevieille

Divani di Franz West
Il Brasile conquista la “Egg-Chair“ di Arne Jacobsen, la Corea si aggiudica “Bookworm“, Jean Prouvé va all’Austria. Nessun altra categoria più del design evidenzia con tanta veemenza l’aspetto internazionale del mercato dell’arte. L’asta del Design, per la prima volta integrata nell’ambito della settimana delle aste del Dorotheum di Vienna il 29 maggio 2008, ne ha dato nuovamente amplia conferma. Degno di nota il numero particolarmente elevato di offerenti internazionali presenti in sala.
Soprattutto gli esempi di primissimo design sono stati i più apprezzati, nonché maggiormente quotati. Siamo agli inizi del XX secolo, Adolf Loos, architetto dell’edificio dal gusto radicalmente moderno sulla Michaerlerplatz a Vienna, promuove l’utilità di forme semplici e funzionali. Il suo spirito anti-ornamentale non gli impedisce però di creare un tavolino a sei gambe dalle linee squisitamente decorative ed ornamentali. Il pezzo, con un offerente francese, ha realizzato 39.300 euro, la migliore aggiudicazione dell’asta (cat. N°39). Mentre un Sideboard, realizzato dallo stesso Loos intorno al 1902, è stato assegnato ad un offerente tedesco per 36.900 euro (cat. N°42). E nuovamente Loos con un divanetto e due poltrone acquistati da collezionisti americani per 22.300 euro (cat. N°38).
Da situare tra arte e design i divani di Franz West. Una versione del 1992, con rivestimento di Gilbert Bretterbauer, è stata assegnata per 36.900 euro (cat. N°15).
Design contemporaneo dall’impronta nettamente umoristica sono la coppia di cassettoni disuguali di Christian Astuguevieille. L’uno peloso e coperto da spaghi di canapa, l’altro dalla superficie di cordicelle gommate, sono stati venduti entrambi ad un offerente austriaco (€ 23.500, € 22.300; cat. N°352 e N°351). Non abbandona l’Austria anche l’agile „Visiteur“, una poltrona a braccioli del prodigioso architetto e designer Jean Prouvé (€ 29.600, cat. N°168).
La Egg Chair rosso bordeaux di Arne Jacobsen supera tutte le aspettativa e raggiunge infine i 22.300 Euro (cat. N°179). L’accesa contesa è stata vinta da un appassionato di design brasiliano. Anche un grande lampadario ideato da Gino Sarfatti intorno al 1960 ha moltiplicato il valore stimato raggiungendo i 22.300 euro (cat. N°93). Un piccolo miracolo si è visto con il grande „Mirakel“,un lampadario originariamente disegnato intorno al 1970 dalla ditta Bakalowits per le Sophiensäle di Vienna, poi distrutte da un incendio. Superando di molto la sua stima il pezzo è stato aggiudicato ad un offerente inglese per 14.900 euro, (cat. N°200).
Ufficio stampa: Mag. Doris Krumpl, Tel. + 43 1/515 60-406, doris.krumpl@dorotheum.at
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