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Ilya Kabakov, realized price € 754.800

Alexej Jawlensky, realized price € 593.800

Alfons Walde, realized price € 582.300

Valerio Castello, realized price € 490.300

Franz Ludwig Catel, realized price € 306.300
La vasta e selezionata offerta di opere ed oggetti proposti da Dorotheum, la più grande casa d’aste dell’Europa Continentale, è stata ben recepita dai collezionisti austriaci e internazionali. Dorotheum chiude l’anno 2011 seguendo il grande successo dell’anno scorso in cui solo 7 milioni di Euro erano stati realizzati dal record mondiale per il dipinto di Frans Francken.
Tra i risultati di spicco, l’opera di Ilya Kabakov „All’Università 1972“ dipinta nel 2002, ha realizzato 754.800 Euro nell’asta del 24 novembre 2011. Il dipinto, una versione idealizzata della storia dell’arte, riunisce elementi storici del realismo socialista ed elementi d’avanguardia formali del Suprematismo rievocando l’impressionismo e l’espressionismo.
Un altro artista russo, Alexej Jawlensky, ha raggiunto il risultato straordinario di 593.000 Euro per l’opera „Wasserburger Landschaft mit Häusern und Wiese“ del 1907 nell’asta di arte moderna. Nella stessa asta del 18 maggio 2011 l’opera di Alfons Walde „Aufstieg“ è stata aggiudicata a 582.300 Euro, ottenendo il record mondiale per una sua opera in asta.
Molta richiesta per le opere di arte moderna e contemporanea italiana, soprattutto di artisti dell’avanguardia sperimentale degli anni ’60, come Enrico Castellani con „Superficie bianca“ aggiudicata a 467.300 Euro ed Emilio Vedova con „Ciclo 61N.8“ che ha raggiunto 444.300 Euro.
Forte tendenza per i dipinti del XIX secolo: nell’asta primaverile Eugen von Blaas con „Ragazza in abito lilla con fiori“ ha raggiunto il risultato straordinario di 280.830 Euro; Friedrich Gauermann ha realizzato € 306.300 e € 278.000 per le vedute dei laghi di Salisburgo e dell’Attersee. Ed ancora, Franz Ludwig Catel con “Passeggiata a Palermo”, aggiudicata per 306.300 Euro nell’asta dell’11 ottobre 2011, ottenendo un il record mondiale. Il bel dipinto storico raffigura i membri della famiglia dello Zar e la moglie dello Zar Nicola I, Alexandra Fedorowna, che prima del suo matrimonio si chiamava Charlotte di Prussia.
Grande successo anche per l‘arte austriaca: Max Weiler con l’opera „Throne“ dal ciclo „Als alle Dinge in tiefem Schweigen lagen …“, influenzata dalla calligrafia cinese, ha realizzato 128.050 Euro, mentre Rudolf Hausner con „Alter Billardspieler – vor ihm sein Vertrauter, persönlicher Gegner – aber hinter ihm – wer ist das?“ ha raggiunto 191.300 Euro.
Opere provenienti da collezioni di importanti famiglie hanno dominato la scena delle aste di dipinti antichi, come “La fuga in Egitto” di Valerio Castello che è stata aggiudicata per quasi mezzo milione di Euro. Di famosa provenienza - già proprietà di Josephine, moglie di Napoleone - è una coppia di vasi Brúle Parfume raffiguranti vedute della Malmaison, realizzati negli anni 1803-1813 dalla Manifattura KPM Berlino, che sono stati aggiudicati a 455.800 Euro nell’asta di vetri e porcellane del 13 ottobre 2011.
Una spilla fucsia realizzata dal gioielliere di corte Köchert e appartenuta all’attrice Katharina Schratt, intima amica dell’Imperatore Francesco Giuseppe, è stata aggiudicata a 202.800 Euro nell’asta di gioielli di novembre.
Grande successo anche per gli altri settori come argenti, monete, orologi da polso e da tasca.
L’Amministratore Delegato di Dorotheum Martin Böhm dichiara di essere molto contento per il successo ottenuto nell’anno 2011: „Il mercato dell’arte in questo momento è molto forte. La nostra strategia di internazionalizzazione è la strada giusta e continueremo a percorrerla“.
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