
Guido Reni

Jacob Marrell

Giovanni Boldini

Ensemble da salotto dell'Impero russo

Teiera Du Paquier

Orecchini pendenti a clips con brillanti e opali
In questa prima settimana d’aste a Vienna, che apre il 301° anno di Dorotheum, le protagoniste indiscusse, perlomeno a livello tematico, sono le donne: sante, grazie e amate. Ci sono alcune novità quest’anno riguardo agli appuntamenti delle quattro settimane d’aste. Per la prima volta le aste di dipinti antichi e di dipinti dell’Ottocento sono state inserite entrambe nella prima settimana d’aste dal 15 al 18 aprile 2008 a Vienna. Argenti, mobili, sculture così come i vetri e le porcellane saranno esitati in un’unica asta di antiquariato, mentre l’asta dei gioielli chiuderà come sempre la settimana delle aste. La seconda settimana d’aste si svolgerà in maggio e comprenderà oltre all’arte moderna e contemporanea anche l’asta di Design che ultimamente ha riscosso molto successo.
„Oldies but Goldies“ nel vero senso delle parole, sono le opere inserite nell’asta di dipinti antichi. Dopo l’aggiudicazione record dell’anno scorso della “Lucrezia” di Guido Cagnacci che ha raggiunto 1,4 milioni di Euro, l’asta di dipinti antichi del 15 aprile 2008 avrà come protagoniste una Maddalena e una Rebecca. La “Maddalena” è un capolavoro di Guido Reni, che scoperta di recente e proveniente da una collezione privata europea, è stata confermata dagli esperti del Reni come opera autografa dell’artista. E’ importante precisare che questo dipinto inedito è un prezioso ed importante apporto per una maggiore completezza dello studio sull’opera del Reni, artista attivo principalmente a Bologna. L’opera viene proposta con una stima è di € 250.000 - 300.000.
Altre importanti opere della pittura italiana sono: un modello di una ”Rebecca al pozzo“ del Tiepolo stimata € 145.000 – 165.000 ed un bel “Capriccio” con la veduta del Colosseo e l’arco di Costantino di Giovanni Paolo Panini (€ 140.000 – 170.000). Per quanto riguarda la pittura olandese, un “Ritratto di un pittore di fiori” eseguito da Arnold Boonens, mentre di Jacob Marrell è un dipinto molto decorativo raffigurante fiori con meloni, rettili e un pappagallo, proveniente da una collezione privata viennese e stimato € 80.000 – 120.000. Inoltre opere di Van Goyen, Paul Troger e François Edouard Picot, con un dipinto erotico “Amore e Psiche” sono i top lots dell’asta.
L’asta dei dipinti dell’Ottocento, in programma per il 16 aprile 2008, ha anch’essa come tema principale le donne. Un’opera veramente degna di particolare attenzione è il virtuoso ritratto dell’attrice Alice Regnault, che guardandola sprizza fuoco e vita. Dipinta nel 1884 da Giovanni Boldini (Ferrara 1845 – 1931), artista che si fece conoscere come ritrattista sia a Londra che a Parigi, tenne per discrezione questo dipinto nascosto nel suo atelier in quanto l’attrice era stata l’amica del gelosissimo Alexandre Dumas Fils Stilisticamente quest’opera è un esempio della pittura nervosa e a schizzi, propria del suo modo di dipingere i ritratti e che - si può dire – è molto vicina all’arte del XX secolo. Il Time Magazine nel 1933 scrive che l’artista era amico di John Singer Sargent e di Degas e venne denominato “Maestro del Swish”. La stima di questo ritratto è di € 300.000 – 400.000.
Di estrema eleganza sono le due signore vestite di nero dipinte da Vittorio Corcos nell’opera “Conversazione nei Giardini di Luxembourg“ (€ 120.000 – 180.000). La campagna romana è qui rappresentata da Oswald Aschenbach con un dipinto della Via Appia (€ 70.000 – 90.000) del 1892. Inoltre saranno esitate opere di Gavril Pavlovich Kondratenko, Frans Mortelmans, Friedrich Gauermann, Eugen Jettel, Olga Wisinger-Florian e Marie Egner con una coloratissima natura morta stimata € 60.000 – 80.000) che dà il benvenuto alla primavera.
L’asta dedicata all’antiquariato si svolgerà il 17 aprile 2008 e presenta in catalogo mobili tra cui spicca un énsemble da salotto dell’Impero russo stimato € 50.000 – 60.000, oltre ad un salone “museale” di Theophil von Hausen del 1880/90 (€ 16.000 – 20.000) mentre dalla Svezia proviene un armadio riccamente intagliato del 1628 (stima: € 20.000 – 25.000). Per quanto riguarda gli argenti un centrotavola vittoriano con le tre grazie stimato € 20.000 – 28.000. Molte sono le sculture inserite in questo catalogo che vanno dal XII al XVIII secolo, tra cui una “Madonna in trono” di Andrea Riccio eseguita intorno al 1500, alta 110 cm e valutata € 60.000 - 80.000, un “San Giovanni” realizzato intorno al 1400 e stimato € 7.000 – 9.000 ed un rilievo con lo stesso soggetto eseguito intorno al 1150 in Bassa Austria (€ 8.000 – 9.500). Per le porcellane è proprio il caso di dire “It’s tea time”, due rare e antiche teiere rispettivamente di Du Paquier e Böttger (€ 38.000 – 50.000 e € 20.000 – 30.000). La teiera Du Paquier è decorata con uccelli e insetti in un giardino con cineserie. Infine, i vetri con bicchieri di Mohn, Mildner e Kothgasser che aspettano i loro collezionisti, tra cui spicca il bicchiere di Johann Joseph Mildner che presenta un monogramma e la dicitura:„Ich achte Freundschaft hoch, und bin dem sehr verbunden, der das bekannte Land der Freundschaft hat erfunden“ (€ 6.000 – 9.000).
Nature morte e fiori con animali non sono solo raffigurati nei dipinti antichi o nelle porcellane, infatti nell’asta dei gioielli, in programma per il 18 aprile 2008, diversi sono i monili di eccellente manifattura orafa come un collier in micro mosaico in oro formato da innumerevoli tesserine di vetro che raffigurano fiori, uccelli e farfalle, oltre ad un gioiello italiano del 1850 (€ 10.000 – 15.000) ed un classico collier in argento e oro con brillanti e diamanti della seconda metà del XIX secolo (€ 85.000 – 100.000). Infine degli orecchini pendenti a clips con brillanti e opali valutati € 20.000 – 30.000). Un’ultima chicca: un fermacapelli con cammeo di conchiglie è raffigurato il motivo del famoso affresco “Aurora” di Guido Reni la cui valutazione è di € 4.500 – 7.500. Completano il catalogo una vasta scelta di oggetti scintillanti tra cui spille, anelli, fermagli e bracciali.
Prima settimana d'aste: | Dal 15 al 18 aprile 2008 |
Luogo: | Palais Dorotheum, 1010 Vienna, Dorotheergasse 17 |
Esposizione: | dal 4 aprile 2008 |
Ufficio stampa: | Mag. Doris Krumpl, Tel. +43 1/515 60-406 |
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