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L’ANIMALE IN LEI

Il dipinto di 3 x 2 metri “Gli animali selvatici sono in via di estinzione” di Maria Lassnig all’asta di arte contemporanea di Dorotheum il 23 giugno 2021


Uno dei dipinti centrali e profondamente profetici della grande Maria Lassnig sarà protagonista dell’asta di arte contemporanea da Dorotheum il 23 giugno 2021. Nel 1980, punto di svolta della sua carriera artistica, la pittrice si identifica in un’opera monumentale che rappresenta la natura sfruttata: “Gli animali selvatici sono in via di estinzione”, un dipinto ad olio di ben sei metri quadrati, è stimato tra i 600.000 e gli 800.000 Euro.

Il quadro, in formato verticale, occupa una posizione importante nell’opera della Lassnig. Fu eseguito nel 1980, l’anno che le portò quell’ampio riconoscimento pubblico che essa aveva a lungo desiderato. Il dipinto fu esposto nel 1985 nella sua prima grande retrospettiva al Museum des 20. Jahrhunderts di Vienna.
Nel 1980, dopo due decenni trascorsi a Parigi e a New York, Maria Lassnig torna a Vienna con una cattedra all’Università di Arti Applicate. Nello stesso anno rappresenta l’Austria - insieme a Valie Export come prime artiste donne in assoluto - alla Biennale di Venezia (commissario Hans Hollein).

Natura sfruttata
Probabilmente la più coerente descrizione ed interpretazione de “Gli animali selvatici sono in via di estinzione” è quella data da Peter Gorsen, rettore dell’Università di Arti Applicate, nel catalogo della mostra del 1985:
“È qui riutilizzata la rappresentazione a cavalcioni di due figure [...], che ricorre ripetutamente nell’opera di Lassnig ed è spesso usata in modo antipatriarcale. Una figura simbolica con le fattezze di Marte si vede cavalcare un’altra figura, la cui locomozione su un affusto la identifica come bestia da soma sfruttata e ‘carne da macello’. L’atto di addestramento è completato nella zona di terra verde della metà inferiore del quadro da una scena di violenza, che può essere facilmente letta come una cifra allegorica dello sterminio di specie esotiche e della popolazione in questo continente. È proprio qui che la Lassnig, come altrove, si identifica in modo solidale con la parte sfruttata della natura, che qui appare come trofeo di una pelle di leopardo distesa, quasi crocifissa, e fusa con l’autoritratto dell'artista. La compassione per la natura sfruttata, per la creatura sterminata, tema principale degli autoritratti con animali, significa sempre anche una critica indiretta dei mezzi violenti di dominio della natura.” 

Consapevolezza del corpo
Maria Lassnig (1919-2014) è una delle più importanti artiste europee del Ventesimo secolo. La sua fama è dovuta principalmente ai suoi “body awareness paintings”, ovvero “dipinti di autocoscienza corporea”, che trasformano in modo unico gli stati emotivi interiori in autoritratti astratti. E questo nei tipici colori della Lassnig, ai quali l’artista attribuisce segnali corporei: “i colori del pensiero, dell’odore, del dolore, dell’agonia, della morte, e più tardi soprattutto dell’angoscia legata al cancro”. Oltre a numerosi premi e una doppia partecipazione a documenta, l’artista ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 2013.

Per ulteriori lotti vedi il folder

Data dell'asta asta in diretta con live bidding    
23 giugno 2021, ore 16

Esposizione  
a partire dal 17 giugno 2021

Luogo    
Palais Dorotheum, 
Vienna 1, 
Dorotheergasse 17

Esperta    
Elke Königseder, 
tel. +43-1-515 60-358, 
elke.koenigseder@dorotheum.at


Immagini:

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